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                                          Progetto Pandora (P2)

Pandora nei secoli

PANDORA NELLA TRADIZIONE ANTICA (fonte Il Vaso di Pandora di E. Panofsky)
Pandora era considerata una donna bellissima, plasmata su desiderio di un vendicativo Zeus da Efesto.
Questa figura fu perfezionata dagli dei che le attribuirono un dono ciascuno, ma poiché alcuni quasti erano considerati più malvagi che benefici, come i doni di Afrodite, il prodotto finale risultò καλὸν κακόν, “bello e malvagio".
Fu Pandora ad aprire il vaso contenete tutti i mali (secondo Esiodo, e i beni secondo Babrio) lasciando all'interno dell'ultimo solo la speranza. Questo pίthos non è mai presentato come sua proprietà personale e la motivazione della sua apertura è indeterminata, ma tutti gli autori alludono implicitamente alla curiosità, fragilità femminile.

PANDORA ATTRAVERSO I SECOLI
Contrariamente a molte figure mitologiche, Pandora non figura nell'arte medievale. Abbiamo un grande ritorno del mito durante il Rinascimento, che sottolineò solo una particolarità di Pandora: che fosse "dotata di tutti i doni". Si affermò quindi un'idea positiva, in netto contrasto con la tradizione che gli antichi avevano di lei.

COME MAI RICORDIAMO ANCORA OGGI IL MITO DI PANDORA?
"Non c'è mito più noto di quello di Pandora, ma forse nemmeno più equivocato" disse Jane Harrison, una delle fondatrici dei moderni studi della mitologia greca.
Ma come mai ha acquistato una simile fama grazie a un emblema che non era nemmeno di sua proprietà?
Della trasmissione e della trasformazione del mito di Pandora si occuparono molto i Padri della Chiesa. Infatti, nell'intento di avvalorare la dottrina del peccato originale con un parallelo testo del mondo classico, paragonarono Pandora ad Eva. Furono inoltre proprio i membri della Chiesa che posero l'accento sull'apertura del pίthos, identificandola come peccato, sebbene in nessuna versione classica ci sia un esplicito divieto sull'apertura della giara.

PANDORA OGGI
In campo letterario e artistico moderno troviamo molto poco di quella Pandora descritta da Esiodo. Molti, però, sono gli autori e i registi che raccontano le storie di Pandore trasformate a loro piacimento, che mantengono alcuni aspetti emblematici della cultura classica.
E' ancora più facile trovare opere letterarie o canzoni che portano semplicemente il nome di questa donna, ma nulla riguardante lei nel contenuto. Questo perché titoli come "Pandora" o "il Vaso di Pandora" sono aneddoti di misteri che celano infinità di cose o di divieti violati.

A) LIBRI

1) FAVOLE DEGLI DEI – P. Barbieri
Troviamo qui una rappresentazione drammatica di Pandora, dall'espressione tetra e afflitta. Anche la breve favola sul suo mito, scritta da Licia Troisi, non è esente dalla tristezza. La piccola storia porta il titolo "Sospiro del Male"; qui la scrittrice si immedesima in Pandora e descrive la scena che si svolge appena dopo l'apertura del vaso. Il paesaggio è triste e sconvolto. La donna si prende tutta la responsabilità della sua azione, designandosi come unica colpevole:
"Ho provato a resistere, ma vinta dalla curiosità alla fine ho ceduto. [...] Ora le mie lacrime avevano ripreso a scorrere, mentre singhiozzando guardavo il mondo che incautamente si era fidato di me."
Troviamo anche un piccolo cenno di esitazione sulla sua completa colpevolezza:
"Forse era quello che gli eterni volevano, forse ero destinata a liberare quelle creature lasciando che infestassero il mondo intero".

2) IL VASO DI PANDORA, PALEOPATOLOGIA – R. Grilletto, E. Cardesi, R. Boano, F. Fulcheri
Il libro, che parla di malattie, sembra non essere collegato con l'argomento del mito di Pandora. Nella conclusione però si parla del tema fondamentale dei limiti. Gli autori di questo libro vogliono sottolinearne l'importanza. Citando il mito, nel quale pandora porta il male sulla terra aprendo, senza permesso il vaso, così nella medicina "occorre ribadire i limiti per preservarne i rigori".

3) PANDORA HEARTS – J. Mochinzuki

Si tratta di un fumetto in cui i personaggi si trovano imprigionati in un Abisso, da cui non riescono ad uscire. Per trovare una soluzione entra in gioco un'associazione chiamata Pandora.
Possiamo identificare questa storia così: l'Abisso rappresenta metaforicamente il famoso vaso e l'associazione prende quel nome proprio perché nella mitologia greca fu Pandora ad aprirlo.

 

B) MUSICA

1) PANDORA'S BOX – Aerosmith

"Ma ogni volta che vedo Pandora arrivare,
vado su di giri
Non so spiegare la sensazione
E se vado avanti,
devo stare attento a ciò che dico
O le femministe
mi faranno a pezzi"

In questo testo vediamo che la band compara una certa Fannie a tutte le donne che ha conosciuto. A queste si contrappone Pandora, che è descritta come la più bella e l'unica donna degna di nota.

C) FILM

1) TOMB RAIDER, LA CULLA DELLA VITA – J. De Bont, 2003
In questo film si marca il tema della tentazione. Il punto di vista è meno misogino, poiché tutti, compresi gli uomini, vogliono entrare in possesso del Vaso di Pandora, collocato nella Culla della Vita (in Africa), che contiene tutti i mali. Anzi, qui è proprio la protagonista donna che, arrivata al cospetto del vaso, resiste alla tentazione di aprirlo e lo distrugge per sempre.

2) AVATAR – J. Cameron, 2009
Questo film tratta della relazione tra esseri umani e Na'vi, una popolazione che abita a Pandora, una delle 14 lune del pianeta Polifemo. Possiamo qui identificare l'umanità come metafora di Pandora, poiché, scoperto il pianeta incantevole e inesplorato, fece scaturire mali per la popolazione e rovinò la fiorente vegetazione per l'artificializzazione.

D) ARTE

PANDORA – A. Wach

Questo quadro, del 2013, presenta la visione moderna di Pandora secondo la pittrice polacca Anna Wach. La cosa che spicca più agli occhi è la vivacità dei colori che caratterizzano l'esterno in contrapposizione ai colori più cupi dell'interno del vaso. Anche l'espressione della donna e il suo trucco marcato riportano all'idea che gli antichi avevano su Pandora, spinta per malizia e per curiosità a violare un divieto degli dei.

 

E) GIOCHI

IL PROFESSOR LAYTON E LO SCRIGNO DI PANDORA

Il gioco parla del viaggio intrapreso dal Professor Layton e dal suo apprendista Luke nel tentativo di risolvere il mistero di uno scrigno che porterebbe alla morte di chiunque lo apra.

 

CONCLUSIONE: ABBIAMO LA STESSA IMMAGINE DI PANDORA DEGLI ANTICHI?
Dopo aver analizzato la Pandora antica e quella moderna possiamo dire che la sua figura è stata rivisitata in svariati modi. In ogni epoca la colpa è stata attribita o Pandora stessa o, in generale, alla curiosità che caratterizza ogni essere umano.
L'idea principale che si ha oggi di Pandora è comunque negativa. Si tende oggi ha sottolineare la violazione di un limite imposto dagli dei per la curiosità, e non tanto le analogie nascoste dietro al mito originale.

2014 V B Liceo Classico Aosta